"Si è già detto tanto, e non possono audaci parole nutrire illusioni."
appunto, si è detto tanto. o forse si è detto troppo poco.
poco sulla vecchia città, che tutti chiamano paese, poco sulla nuova vita. parole troppo stupide e superficiali su quello che si prova, etichette che semplificano e non spiegano.
quando si possiede un'anima libera, quando si possiedono emozioni e non sentimenti, quando tutto è sfumato come una mattina di nebbia - non più così rara dalle mie parti-, diventa difficile spiegare agli altri, rendere conto e non renderli contro.
e allora bastano soltanto i puntini di sospensione, che per qualcuno sono due, per altri, più accademici, sono tre.
e io per sentirmi lieve non scrivo il mio nome in minuscolo, non ho nemmeno un nome semplice che scivola via, ma inizio le frasi con la E e non uso le maiuscole dopo i punti. questo è.

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