Friday, October 20, 2006

Parachutes

E John Frusciante nell' intro di Under The Bridge in braghe da Skate, il demo di Anarky in the U.K. con l'odore di spranghe sotto i cappotti. i migliori 5 a solo di chitarra della storia:
1) stairway to heaven
2) confortably numb
3) Alive
4) Innuendo
5) Metropolis Part.1

Innuendo? Sultans of swing?
- è un classifica da fichetta, te ne rendi conto? Come si fa a mettere i Queen in una classifica? Sultans of swing? Hermanno mima la chitarrina lenta lenta di May, e ripete "dire straits?, un classifica da fichetta.
-ci mancano solo Simon&Garfunkel e poi siamo tutti- dice qualcuno dalle viscere della cucina.
Al compleanno della Zia Rosina il mare è calmo, assapora la mia bocca, l'arsura e la paura. E Rita s'è sposata. Vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia e ce l'ha con me, o semplicemente sono ubriaco. Se lei fosse qui è chiaro che non sarebbe così, però intanto non c'è.
E i b-side di Rino Gaetano? Vogliamo cazzo parlare dei b-side di Rino Gaetano? e del Gt- alfetta 1400 doppio carburatore che mio nonno ce l'aveva e ragazzi quella macchina non andava volava.
Ma dove sono? le paglie di riserva... che ti frega della paglie di riserva, dico io?
-te ne do delle mie-. Hermanno l'aveva anche detto, un po' disperato, prima che uscissero tutti.
La quintultima sigaretta del pacchetto, che alla storia passa come la meditabonda, trova un senso in mezzo a 'sto casino, tanto non gliene frega un cazzo un nessuno se io sto qui a preparare il sugo imperiale o mi pugnalo leggendo Nord, pensa Hermanno, poco lucido e molto tinto de verano. E comunque Nord è un grande libro, e Celine è un genio. Ci tenevo un sacco a dirlo.
Il surf crowding di Vedder nel video di Evenflow, ed il bambino con la faccia di Dave Grohl? Make my way back home when I learn to fly. E la sfigata nel video di First Date che fa le scintille con l'apparecchio ai denti?
Chissà se troveremo un canovaccio per fare un po' d'ordine, del tipo che ti insegnano alle elementari. Il vecchio introduzione- svolgimento - conclusione che ci dava così tante sicurezze, al tempo del Subbuteo e della Lego.
-Avete notato che i bambini di adesso non sanno fare niente con la Lego?, Io, regàz, senza esagerare, però avevo fatto un parcheggio sotteraneo per le micromachines, mica chiachiere e frutti -.
-cazzo c'entra scusa?-
in effetti non c'entra proprio niente.
Però quando si era cuccioli succedevano cose mitiche e rivoluzionarie, sempre a livello che ne so di porte disegnate col gesso sui muri.
Hermanno se la ricorda quella volta che proprio con i più grandi aveva voluto gareggiare, su per la salita del vecchio collegio Salesiano. E sbuffava e flippava e sembrava una cosa molto rock, ante litteram, si intende. Così, in mezzo a tanto sudore e capelli appicicatticci ad un certo si era proprio spenta la luce. Hermanno se lo ricorda, il gesto navigato dell' inferemiere di caricare la bici sull'ambulanza, prima di ripartire. Gli sembra una cosa da vero intenditore, degno di Coppi e Bartali sul Passo Mortirolo, e quell'infermiere lo vede con affetto adesso. Chissà che fa, se mangia tipo pollo alla diavola alla domenica, magari con due figli biondi, con i capelli pettinati perbene. Oppure proprio no.

Auto Blu, Sangue Blu, Rock'n blues, nun te reggae più.

Esci di casa e ci sono i bambini che giocano, sempre per tornare alle porte disegnate sul muro. Li guardi e capisci lo scarto generazionale: guarda come sono dritti quei pali, sono stati introdotti al miracolo del filo a piombo, non c'è dubbio.
-signore signore, venga venga. E' rigore difficile-
Mica capisci tanto bene che si intende per "rigore difficile", o forse non domini questa lingua poi fino a fondo.
E invece il rigore difficile è proprio il rigore dubbio, che dopo vari sputi e diverse elucubrazioni mentali, si risolve in un normale rigore, ma in porta ci vuole un adulto.
Hermano finge di sputare sulle mani, così tanto per fare scena. La porta non è mica tanto grande, se pianti i piedi e allarghi le braccia ce la puoi fare. E poi gli sguardi dei cuccioli che sei stato, te lo dicono chiaramente in che senso devi dare il meglio di te.
- e pariamo questo rigore difficile, che sennò questi mi muoiono - pensa, Hermanno.
Il capitano dell'altra squadra è grassoccio e ha le gambe segnate a fondo dalle staffilate di fionda, quelle addizionate con lo stucco che tutti conosciamo. Cazzo il dischetto è veramente vicino. Vicinissimo.
Ok, tiro, parata. Di faccia, vabbè ma l'ho preso.
-attento senor, la ribattuta! vale la ribattuta-
Victor, o come si chiama il grassoccio rigorista, scatta un po' molle verso il pallone, e fai in tempo a saltare e coprire il pallone colla schiena, sente anche il colpo non rallentato di Victor dietro le scapole.
-Sono scivolato- dice Victor ai compagni in rivolta, -cazzo, non si è visto che sono scivolato?-
E intanto non ci si fa a rialzarsi, dalle gran pacche che ti sommergono, dai cuccioli felici che vociano intorno.
-e la ribattuta- dicono - che manco lo sapeva che valeva la ribattuta! Un pallone d'oro ci vuole, o almeno un foto senor-

Gli scompigliano i capelli, gran toccate di culo, gli palpano i bicipiti

- il pallone d'oro, ci vuole-

Ci si allontana, così, facendo il segno di vittoria ai cuccioli stanchi, verso una birra tedesca e sgasata, verso un appuntamento galante, verso el paseo de los tristes, lungo il fiume. Come la vecchia vespetta verde con la sella dalmata, docile al primo colpo di pedale.

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